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La storia dei Viel

Oggi Viel è un nome che fa parte della quotidianità milanese tanto da costituire una tappa obbligata per chi abita o giunge nella nostra città per motivi di lavoro o di svago. Anche nel caso dei Viel, tuttavia, si è in presenza di una cittadinanza acquisita e la nostra storia inizia dunque con un viaggio.

storia2Verso l’inizio degli anni ’40, Celso Viel partì da Quantin, paesino del Bellunese alle pendici dell’altopiano del Nevegal, richiamato a Milano dalla presenza di altri conterranei già stabilitisi in città. Iniziò a lavorare come garzone in una gelateria e, di lì a qualche anno, si mise in proprio come ambulante vendendo caldarroste d’inverno e gelati nella bella stagione. Con l’arrivo dei suoi fratelli – Alfredo, Roberto, Tarcisio e successivamente Lucio – l’attività si ampliò con l’utilizzo di una decina di carretti ambulanti che percorrevano la città stazionando davanti alle scuole (a ricordo di quel periodo pionieristico, negli anni successivi fu commissionato un quadro che ritraeva Roberto Viel alla guida del carretto di gelati davanti all’Istituto Cattaneo in PiazzaVetra).

Appena finita la guerra, i fratelli Viel colsero l’occasione per il salto di qualità: i negozi del centro erano gravemente danneggiati dai bombardamenti (la Galleria sconvolta, il Duomo lesionato), ma erano anche liberi e disponibili per chi avesse spirito d’iniziativa.

Affittarono allora un locale in via Marconi (sull’angolo con piazza Diaz). Il piccolo negozio di via Marconi cominciò a costituire per Milano un punto di riferimento per la novità del modo di considerare la frutta: non più un complemento del pranzo, ma un prodotto che, elaborato con cura artigianale, poteva competere con il dessert. La frutta fresca, secca o esotica divenne, grazie ai Viel, un prodotto prestigioso che poteva ben figurare come dono di Natale sulle tavole dei milanesi: sotto le festività il negozio preparava grandi quantità di cesti natalizi che portavano nelle case colori e profumi di paesi lontani. Gli elementi decorativi rappresentarono sin dall’inizio un tratto qualitativamente rilevante del servizio offerto: si decoravano i tovaglioli e i sacchetti che rimandavano, attraverso il motivo ornamentale della palma, alla ricerca dei gusti esotici; si decorava, infine, esponendola in vendita, la frutta stessa come testimonianza della qualità dei prodotti, ma anche come segno estetico di un’abilità tutta artigianale.

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Al termine del primo decennio, l’attività del piccolo negozio di via Marconi non era più in grado di sostenere l’ampliamento degli affari né la crescita delle famiglie cui i fratelli avevano dato vita. Agli inizi degli anni ’60 aveva perciò inizio una diaspora economico-familiare che prese avvio con l’apertura in via Crema del negozio di Alfredo. A questo primo, seguirono in rapida successione l’apertura di altri punti vendita in corso Buenos Aires (aperto da Roberto), in piazzale Istria (aperto da Tarcisio) e soprattutto in largo Cairoli (aperto da Roberto e Lucio), quest’ultimo negozio destinato a divenire uno dei più affollati e caratteristici locali della città. Infine venne aperto da Alfredo il negozio di via Torino in sostituzione di quello di via Crema. La dimensione familiare era il perno di questa espansione: l’apertura di un nuovo punto vendita nasceva dalla presenza di una forte solidarietà familiare intorno all’attività economica del gestore (“non è un lavoro che si possa fare da soli: occorre il coinvolgimento del coniuge perché gli orari e la
continuità dell’impegno costringerebbero altrimenti a smettere”) ma anche dal desiderio di caratterizzare in senso personale il servizio e il prodotto offerti.

La rete di negozi aperti in tutta la città ha funzionato anche come scuola di formazione per una seconda generazione dei Viel: Domenico e Carolina, figli di Celso; Maurizio, Silvia e Roberta, figli di Roberto; Agostino e Ivano, figli di Lucio. Assieme, essi hanno dato vita a una generazione di cugini che ha ereditato l’attività dai propri genitori mantenendo vivi i legami parentali.

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Con l’avvento della terza generazione in Viale Abruzzi, in viale Monza e nello storico Viel in corso Buenos Aires fu presa la decisione di aprirsi a un ventaglio più largo di prodotti oltre a quelli tipici fondati sulla frutta come la birra naturale, i panini, le crepes, cioccolate con frutta decorata e molto altro ma sempre mantenendo attenzione alla freschezza e alla genuinità dei prodotti, il tutto accompagnato dalla disponibilità al dialogare con il cliente per educarlo a riconoscere le caratteristiche dei prodotti e la specificità delle
lavorazioni artigianali.

Dopo oltre 65 anni di attività…la tradizione continua…